Un viaggio multisensoriale
I partecipanti si sono cimentati in un workshop pensato per far vivere concretamente degli strumenti di VVA MR e per coinvolgerli in un racconto inedito e coinvolgente di Roma, città millenaria e con un patrimonio artistico-culturale unico al mondo su cui si poteva immaginare di aver già detto/letto tutto.
La metodologia
Abbiamo esplorato la multisensorialità di 4 gruppi di clienti durante l’inaugurazione della sede di Roma.
La multisensorialità comprende le percezioni visive tattili, sonore, gustative, ed olfattive delle persone. I sensi possono creare interconnessione tra loro e restituire un’esperienza più articolata e coinvolgente.
I 5 sensi in relazione a Roma e alla romanità

Durante il workshop, Roma è stata osservata con tutti i sensi, dando vita a connessioni autentiche, ricordi e nuove prospettive.
Cosa abbiamo fatto
Abbiamo cercato di far sintonizzare le persone con i loro sensi (vista, udito, tatto, olfatto e gusto) che, oltre a governare il nostro rapporto quotidiano con l’ambiente e le persone che ci circondano, sono letteralmente le “finestre dell’anima” e creano connessioni emozionali veraci e autentiche.
Roma è stata vissuta, accarezzata e narrata con il cervello primitivo e attraverso la socializzazione con gli altri partecipanti: lasciando emergere una città profondamente istintiva, fatta di contrasti e vibrazioni autentiche. Nei racconti si sono intrecciati il profumo del gelsomino e dell’incenso, gli aromi della mentuccia e del baccalà fritto, il rumore dei cori dell’Olimpico e la musicalità dell’accento romano. È emersa una Capitale elegante e disordinata, seduttiva ma spigolosa, ironica e profondamente viscerale: una città capace di essere, allo stesso tempo, “piuma e fero”.
Roma è stata anche disegnata e “sketchata” tra immagini iconiche che hanno sintetizzato l’anima dei lavori dei nostri ospiti e hanno deliziato la visita per simpatia ed eloquenza.
Era difficile pensare al finale di una sessione così ricca di spunti personali, collettivi ed universali; abbiamo lasciato che la connessione con le altre epoche, oltre tracce esistenziali e altri miti si compiesse e sono così comparsi gli archetipi della Roma narrata durante il workshop: un’amante che seduce, ma a volte disorienta, un giullare che diverte, vive di leggerezza, ma teme un po’ il futuro, il mago che tutto può fare, ma che a volte combina qualche piccolo grande pasticcio.
Una lettura della città delle città, costruita con generosità, passione e senza sovrastrutture, attingendo alle vibrazioni più istintive del nostro “essere umani”.

E tutto questo che “Strategic Linker” può avere con la ricerca?
L’approccio multisensoriale permette di esplorare la relazione profonda del consumatore/clienti/fruitori con il marketing mix dei prodotti e servizi con i quali vengono a confronto e riesce a mettere in luce e valorizzare:
- Le sfumature ed il patrimonio di key visual in grado di rendere distintive le marche
- I tratti intangibili, quelli che spesso ne decretano successo, aspirazionalità e prestigio ma anche poco allineamento alle tendenze, staticità e talvolta declino
“Un’esperienza che ha dimostrato come i sensi possano trasformare la percezione, generare connessioni autentiche e restituire nuove prospettive.”

